Si chiama “Soy”, contiene 11 brani ed già un successo.
E’ datato Estate 2008 l'ultimo album di Victor Manuelle, pseudonimo di Víctor Manuel Ruiz, considerato una delle stelle più brillanti nel firmamento delle salsa statunitense.
Di origini portoricane, 38 anni, è chiamato El Sonero de la Juventud, e con questa sua ultima fatica registrata tra Miami, Messico e Portorico sta scalando rapidamente tutte le classifiche discografiche. Quest'Album vanta la collaborazione di alcuni degli artisti più amati, suoi conterranei: José Lugo e Ramón Sánchez, che tra l'altro sono anche i direttori del progetto.
Ad essi si sono poi aggiunti l'argentino Noel Schajris (già componente dei Sin Bandera), Claudia Brant, Omar Alfanno, Luis Fonsi, Amaury Gutiérrez e Michelle Fragoso.
E come ciliegina sulla torta, ecco sopraggiungere la superstella Tego Calderón, che ha collaborato all¹unico duetto di tutto l’album: “El Amor es un Casino”, considerato come guajira in stile rap.
"Soy" viene pubblicato in Italia da Planet Records, la più importante casa discografica specializzata in musica Latina in Europa.
Produttore, amorevole padre di famiglia, con il tempo Manuelle è approdato ad un genere musicale che spazia dalla salsa, alla ballata, fino al pop contemporaneo. E la sua versatilità si evince proprio in 3 brani di questa nuova produzione: “No Soy Quien”, “Dime” e “Yo No Sé Perdonarte”, proposti anche nella versione “ballata”, prodotti ed incisi in Messico. E, attenzione, non sono dei semplici remix, dato che l’interpretazione vocale è assolutamente differente dalle versioni in salsa, con un risultato simile a quello di un suo album antecedente “Decisión Unánime”.
Insomma, come abbiamo già anticipato, Victor Manuelle non è di certo un novellino.
La sua carriera è iniziata ben 15 anni fa, nel 1993, vendendo più di un milione di copie con “Justo a tempo”.
Il successo del suo terzo album “Víctor Manuelle” (1996), prodotto da Sergio George, è uscito in un momento in cui la musica latina era particolarmente in auge, successo bissato col successivo “A Pesar de Todo” (1997).
Anche i dischi successivi, “Ironías” (1998), “Inconfundible” (1999), “Instinto y Deseo” (2001) e “Le Preguntaba a la Luna” (2002) hanno registrato ottimi risultati di vendita, grazie anche a concerti importanti che hanno contribuito a consolidarne la fama.
A marzo 2004 l’album “Travesía”, prodotto da Emilio Estéfan, ha occupato a lungo la prima posizione Billboard.
E come ogni artista che si rispetti, dal 2005 inizia la pubblicazione su CD dei suoi Live Tour.
Si comincia con ben due album: “Dos Soneros, Una Historia”, realizzato in collaborazione con Gilberto Santa Rosa e tratto dal concerto nello stadio “Roberto Clemente” di San Juan in Portorico, e “Víctor Manuelle, en Vivo desde el Carnegie Hall”, registrato invece al prestigioso Carnegie Hall di New York.
Nel 2006 si torna invece ad incidere, ed è la volta del suo undicesimo album, l’ultimo con etichetta Sony “Decisión Unánime”, anche questo farcito di collaborazioni eccellenti.
L¹ultima raccolta Live risale al 2007 con il CD e DVD “En Vivo desde el Madison Square Garden”.
(ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2008)